Rimini Verucchio

come organizzarsi una via crucis tutta per se

Ho fatto la cazzata!

Diciamocelo, dopo la Rimini Marathon di Maggio con la corsa ho mollato, un po’ il caldo, un po’ una fastidiosa tendinite (minima), un po’ il nuovo amore della bici e le ore dedicate al mio sport preferito sono crollate miseramente.

Le mie fedeli Asics, compagne di mille battaglie hanno preso polvere nel loro cantuccio meste e tristanzuole per giorni e giorni in compagnia solo delle loro ragnatele ed io invece di macerarmi nei sensi di colpa, ho sguazzato in questo ozio indecente come un maiale nella mota.

Peccato però che all’expo della Rimini Marathon di cui sopra, la mia amica Cristina araldo di punta del Golden Club Rimini (che il cielo l’abbia in gloria), aveva pensato bene di circuirmi ed iscrivermi a tradimento alla Rimini Verucchio, corsa della notte Rosa di Sabato 8 Luglio anno del signore 2017.

Non so se la conoscete, non Cristina, la Rimini Verucchio.

Ecco, io le conosco entrambe e so molto bene che la seconda o sei allenato a puntino oppure è bene che la eviti come la peste.

Trattasi infatti di un percorso ostico ed infingardo anzichenò.

Dopo infatti 7 km belli filanti dal centro di Rimini ci si porta verso l’interno, dove come un moloch tremebondo ti attende la Grigna.

Già il nome incute paura e rispetto e ne ha ben donde, perché trattasi di una salita che alcuni ironici stronzi definiscono “pedalabile”.

Sarà , ma a me e’ sempre parsa una brutta copia del Golgota financo nei giorni del mio splendore atletico , figuriamoci il week end scorso, quando nei miei polpacci albergava un allenamento di 8 km scarsi a settimana.

Se a ciò aggiungiamo il fatto che la partenza registrava la mite temperatura di gradi 38 con una umidità del 600%, potete ben capire l’entità dello sforzo a cui ho costretto il mio miserevole corpo di 53enne appesantito.

In pratica mi sono trascinato fino al 15esimo km raschiando il barile delle mie forze ed attingendo a risorse che avevo stipato nelle mie fibre, penso piu’ o meno nel secolo scorso, poi il buio.

Al 15 e rotti, ho raggiunto una ragazza messa più o meno come me, cioè in piena crisi mistica (pensava che avessi 35 anni ) ed ho deciso di attuare la tattica buon samaritano, per evitare l’onta di camminare senza una giustificazione valida.

In pratica con la scusa di farle compagnia mi sono accodato alla sua fantascientifica andatura intorno ai 9 minuti al km e con lei ho tagliato il traguardo di verucchio nell’ingnominioso tempo di 2 ore e 30.

Come tutti gli anni ho giurato e spergiurato che è l’ultima volta che affronto questo massacro, ma nel 2018, ci vediamo sotto l’arco di Augusto…

by Super User
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