Nonostante tutto

Perchè quando arriva arriva

E da porno a splatter il sentiero è breve, troppo breve.

Nonostante tutto era arrivata.

Dalla finestra aperta entrava la luce di marzo e i mandorli del viale
esibivano senza ritegno una imbarazzante, vigorosa fioritura. L'aria era
ancora frizzante da far lacrimare gli occhi ma lei era arrivata, nonostante
tutto, insieme alla primavera.

E proprio adesso doveva arrivare , sta stronza ?

Si si ok, questo e' il suo tempo, ogni anno era arrivata sempre puntuale
come la cartella delle tasse, pero' stavolta cazzarola, era decisamente il
momento sbagliato.

Aspettavo Paola da un momento all'altro e stava filando tutto liscio come
l'olio

Avevo preparato tutto con cura maniacale le candele, la musica in
sottofondo, lo Champagne in frigorifero, luci soffuse, il cazzo in erezione
da un buon quarto d'ora, insomma ogni cosa al suo posto.

E invece no.

Come uno Tsunami inatteso (ma in verita' io me l'aspettavo), lei era
piombata in questo idilliaco quadretto a rovinare tutto.

Paola stava per arrivare e avevo sta rompicoglioni tra le palle, come
liberarmene ?

La conoscevo bene, meno di quindici giorni non si fermava mai.

Stava gia' sistemando tutte le sue cosine, la sentivo occuparmi militarmente
lo spazio vitale irritato come un muflone maremmano.

Avrei pagato con centilitri del mio sangue qualsiasi killer l'avesse fatta a
pezzi.

Ma nemmeno un killer osava avvicinarsi a lei...appiccicosa, melliflua, aveva
un suo torbido fascino particolare, nessuno sapeva resistergli, aveva fatto
girare la testa a piu' di un uomo, in verita' anche a piu' di una donna, non
era tipo da farsi problemi di sesso lei.

E intanto il campanello trillava. Paola era arrivata...

Bellissima come sempre, la feci entrare, con le orecchie ben tese ad
ascoltare se la rompicazzo stava nei paraggi.

A quanto pare si era momentaneamente assopita, il lungo viaggio suppongo e
cio' mi garantiva un discreto margine di movimento...

Se se ne stava buonina per un paio d'ore, potevo intortarmi Paola, senza
creare casini...forse...

Per non sbagliare accellerai un po' piu' del dovuto, la fase preliminare.

Un po' la conoscevo gia' sta tizia e mi era parsa un discreto troione, non
si sarebbe certo scandalizzata piu' di un tot se invece di paroline dolci e
vagamente allusive gli avessi appioppato senza por tempo in mezzo la mia
mano destra nel solco delle natiche.

La tapina gradi'....

Le luci soffuse, lo Champagne, le candele, Frank Sinatra sullo stereo, e
sopratutto le mie falangi che ravanavano costanti ed instancabili nel suo
culo stavano facendo il loro porco effetto...

Me la facevo , ce la facevo, la frantumaballe ne aveva ancora per un'oretta
e mezza buona, giusto il tempo di una sana trombatina, si , e' vero un po'
di fretta, ma tant'e', meglio una sveltina ben fatto che riso in bianco no ?

Inziai a slacciargli la camicetta passando in men che non si dica
all'indumento piu' ostico che sarto abbia mai potuto inventare: "il
reggiseno".

Mai che ne esista uno con i gancetti uguali ad un altro (gli standard questi
sconosciuti) ! Uno si apre verso destra, uno si apre verso sinistra, uno ne
ha due, altri ne hanno 3, e comunuque sia, uno si incastra sempre...

Li odio !!!

Lo strappai a morsi, che fa molto macho , virile e infoiato e alle donne
piace avere a che fare con un maschio che gli strappa il reggiseno a
morsi....

Le tette erano appetitose quanto basta e mi attaccai a loro come se ne
andasse della mia vita, succhiai, morsi, strizzai gustai con estremo
sollucchero, nel frattime un rumorino sospetto fece capolino, ma non gli
diedi peso e feci (voce del verbo fecere) male.

Passai alle parti basse.

La simpatica fighetta protava gli stivali....

Che ok , sono estremamente fetish e sexy, pero' io a toglierli sudo sempre
le 7 proverbiali camice, un bel paio di mocassini saranno meno conturbanti
ne convengo, ma chi cacchio se ne fotte ??

Almeno si tolgono in un amen.

Alla fine comunque partirono anche loro, seguiti a ruota dai pantaloni
(naturalmente attillatissimi) e dalle mutandine, yumm yummmm

Finalmente avevo la sua patonza in bellavista.

Una rada pelurietta faceva capolino qua e la' (certo poteva depilarsi
meglio), il clitoride si ergeva gia' bello gonfio di passione e il taglietto
stillava una succosa gocciolina che presto sarebbe passata nel mio esofago.

Allungai la lingua modello Camaleonte e iniziai la mia mitica opera di
leccamento.

Eeeeh si perche' del mio cunnilingum ne para financo l'enciclopedia
britannica, una roba per palati fini, ne ho mandate giu' di testa con la mia
lingua io che nemmanco l'ecstasy.

Ma tant'e'.

Ero li che slinguavo e slinguavo, quando la stronza si sveglio'.

No !! Non ora, non adesso, ti prego, no....non rovinarmi tutto.

Ma non sentii' ragione.

La febbre da fieno aveva ormai finito la sua incubazione ed esplose violenta
in me con uno starnuto che l'uragano Katrina al confronto poteva
tranquillamente essere denominato lieve brezzolina estiva.

Esplosi senza freni all'interno del suo sesso riempiendolo di bacilli e muco
colloso, mi parve anche di vedergli gonfiare la pancia e sussultare
alģ'indietro ma non ne sono sicuro.

AL primo ne seguirono altri 5 uno dietro all'altro like sevntagliata di
mitra di cattivo soldato tedesco "Tu particiano tradotore atesso muore ja !"

.

Lo spettacolo era di un trash allucinante.

La sua figa era devastata da una massiccia porzione di succhi vaginali
frammisti a muco giallastro, nel quale nuotavano allegri colonie di bacilli
che stavano organizzando un campionato natatorio di rilevanza quantomeno
europea.

Fu piu' forte di me...

Un conato di vomito sali' dal basso ventre e aggiunsi sfacelo allo sfacelo..

Il film romantico/sexy si era trasformato ne "La casa 3", cioe' splatter
puro.


Paola non l'ho piu' vista....ma so che anche lei adesso soffre di
raffreddore da fieno....