La prima volta che la vidi

La prima volta che l'ho vista era un 10 Agosto...

Perchè la prima volta per quanto tu ti possa sforzare non te la dimenticherai mai...

La prima volta che l'ho vista era un 10 Agosto come oggi.
La prima volta che l'ho vista erano gli anni 80
Che anni gli anni 80, non so se ve li ricordate.
Le discoteche aprivano alle 20 e 30, i Duran Duran cantavano Wild Boys e le
ragazze giravano con improbabili capelli vaporosi e
arriciolati.
Ma non era un trattato storico del 80's l'argomento che volevo sviscerare in
questa sede.
Qui si parla di patata, vulva, passerina o (vulgaris) figa o fica che dir si
voglia.

La simpatica tizia che me la stava concedendo viaggiava sempre con simpatici
pantaloni elasticizzati e l'infilamento delle mie mani era
agevole ed auspicato ("ao' era mezz'ora che parlavi , parlavi , parlavi mi
stavo chiedendo quand'e' che cominciavi a toccarmi ?" parole sue)
Ergo toccarla gia' l'avevo toccata (beh piu' che altro strapazzata viste le
facce della proprietaria) ma vista ancora no e come tutti converrete, anche
l'occhio vuole la sua parte.
D'altro canto ci si incontrava in un simpatico parco riminese stracolmo di
ragazzini vocianti e gia' quello che combinavamo era da denuncia penale,se
si fosse andati oltre rischiavamo la scomunica a divinis e l'esilio coatto.

Ma poi venne il 10 Agosto
Stava a San Marino a casa di sua zia (o zio) ed eravamo soli, io ero
espatriato per lei e sentivo nel piu' profondo del mio animo che quella era
la sera giusta, la sera in cui avrei avuto accesso al magico mondo della
patata...

Vi risparmio i preliminari e le schermaglie picci pucci amorose da caria
dentale,allora non ero ancora il Master duro, puro e crudo che sono ora (beh
insomma, circa, piu' o meno...vabbuo' soprassediamo).
E vengo subito al dunque.
Dopo il solito smandruppamento modello Moulinex velocita' 5 sulla zona calda
e umidiccia che aveva tra le cosce decisi che non era piu' tempo di
tergiversare, gli sfilai i pantaloni elastici fiorellati (trionfo del kitch)
di cui sopra e ad essi feci seguire un paio di slip modello scafandro 1912
color "trasudeciuch" (come si dice a Milano) trad.(vomito di ubriaco da vino
rosso).

Finalmente l'agognata passera era li davanti ai miei occhi nello splendore
del suo 35 mm.
Uno spettacolo celestiale.

Un arruffato pelouche faceva da cornice ad una specie di grossa ferita
sugosa, carnosa e di un rosa un po' piu' rosa del solito.
Mi venne subito l'acquolina in bocca like Poldo Sbaffini davanti al
banchetto degli hot dog e la prima cosa che pensai non fu "mo ci infilo il
poparuolo, bensi' mo' me la magno tutta"

La prima impressione e' quella che conta ,e come l'imprintig della papera di
Konrad Lorenz io da allora quando vedo una patata la prima cosa che penso e
desidero e' quella di tuffarmici come su una fetta di Saint Honore, yummmm
yummm slap slap.

Cia' non fatemici pensare che mi viene fame anche in questo esatto momento.

Naturalmente ero arrivato al fatidico istante con una preparazione teorica
"de paura" !!!!
Mi ero scofanato fior fiori di manuali anatomofisici in cui i grafici, i
quadri sinottici , gli spaccati e le vulve vivisezionate la facevano da
padrone.
Potevo indicare senza indugio tutta la sua componentistica con i vari
termini sia volgari che scientifici.
La mappa della patonza era impressa nella mia mente anche meglio di quella
del mio paese (ove spesso tra l'altro continuavo a perdermi)

pero' pero' pero' , perche' c'e' sempre un pero', un conto sono lo cartine
stradali ed un conto e' percorrerle dal vivo, live in concerto.

Sapevo bene cosa cercare e sapevo molto benissimo dove esso stava , ma in
quel momento il cervello aveva fatto tilt e per quanto scrutassi e aguzzassi
la vista non lo vedevo
PANICO !!!!
"cazzarola NON C'ERA"

E adesso ?!?!?

Regola numero 1, per soddisfare una ragazza ed ottenere poi in cambio un
sontuoso pompino, stimolargli adeguatamente il clitoride, possibilmente con
abile opera linguistica...
Eccerto...
lo sanno tutti...
11esimo comandamento

Ma dove cazzo era che non lo vedevo !!!?!?!?

Lei nel frattime si stava sdilinquendo sul sofa', "oooooooo ggggiorgio"
sospirava melliflua, "sono tutta tua"
Grazie, al momento mi basta sto pezzettino peloso qui...ma dove leccare !?!?

E vabbe' non c'e' cosa peggiore dell'incertezza, pensai, avanti miei prodi,
"alea jacta est" stiamo larghi e drizziamo le orecchie una volta beccato il
posto giusto saranno i suoi gemiti a guidarci....

gia'...
peccato pero' che la suddetta donzella fosse del modello godimento "mute".
In pratica sgodazzava strabuzzando gli occhi all'indietro (immagine invero
anche vagamente inquietante, pareva Linda Blair nell'esorcista) ma di
gemere, urlare, dire "siiiiiii siiiiiiiiii, vengo vengo" niet, nisba,
silenzio assoluto....

Un gran bel casino perche' io intanto lappavo, lappavo lappavo gironzolando
per tutte quel ben di Dio con mari di peli che mi facevano da fili
interdentali attendendo segnali uditivi che non sarebbero arrivati MAI...

Poi Il miracolo.
Poggiai la lingua lassu', un po' piu' su di quanto mi aspettassi e lo
sentii'...
rispondeva ai miei colpetti, si gonfiava e si induriva impercettibilmente
Era lui !!!
EUREKA !!!
Lo avevo trovato.

Ci diedi dentro
di brutto...
non mi risparmiai
Io non la vedevo ma i suoi bulbi oculari ormai erano completamente
rovesciati all'indietro...roba da ricovero immediato.
Poi venne...

e fu il dramma....
contrasse violentemente le cosce in una mossa da Wresting da standing
ovation (Hulk Hogan si ispiro' a lei anni piu' tardi) bloccandomi bocca e
naso contro la sua passerotta.

Non male..
fantastico
peccato che non respiravo piu'..
e il suo orgasmo era lungo
urka se era lungo

io in compenso ero cianotico...
battevo la mano per terra dichiarandomi arreso, ok ok...ho perso....
sei campionessa del mondo
ma mollami !!!

Non posso rimanerci secco la prima volta che vedo una figa....
almeno fammici fare un giro dentro con il mio pisello....

La mia breve vita mi scorreva davanti, pochi attimi ancora e sarei caduto in
coma, raccolsi le ultime forze e la ribaltai...
Non mollo' la presa e precipitammo sul pavimento io sotto e lei sopra di me.

Fu una craniata epocale

"wow che orgasmo" disse lei
"groan..." risposi io...


non mi fece il pompino auspicato
e nemmeno infilai l'arnese nelle sue umide carni.

In compenso la macchina parcheggiata fuori di casa sua era ornata da una
signora multa.

No...

non dimentichero' mai la prima volta che la vidi....